Cammina Cammina...

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giovedì 29 marzo 2012


SOLE DI MARZO

Spogliarsi al sole di marzo è bello.
Si è sempre al limite fra fresco e tepore, un attimo prima di avvertire un brivido, un equilibrio meraviglioso che permette di restare immobili a lungo, in un atteggiamento di accoglienza abbandonata simile a quella di un devoto.
Riaffiora un verso lontano, scritto non so da chi ma inscritto in un anfratto del mio archivio personale di poesia:
“...mi sono chinato a ricevere il sole”
o anche
“balaustrata di brezza
su cui appoggiare la mia malinconia”

Perché presto o tardi si scopre che abbandonarsi è anche appoggiarsi, e appoggio, sostegno, certamente offre la luce delicata , materna, che proviene dal cielo indaco, cosparso di nuziali veli bianchi.

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